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Il Modulo Specialistico Pedagogia dell’Improvvisazione Teatrale si configura come un percorso di alta formazione volto ad analizzare in prospettiva storico-critica e pedagogica la funzione
dell’improvvisazione nei principali sistemi teatrali del Novecento e nelle pratiche educative contemporanee.
L’improvvisazione non viene affrontata come semplice tecnica scenica né come attivazione ludica, ma come dispositivo formativo complesso, radicato in precise visioni dell’attore, dell’apprendimento e della relazione educativa. Il modulo intende indagare le strutture teoriche che sostengono la pratica improvvisativa, mettendo in dialogo tradizione teatrale, pedagogia attiva e metodologia attoriale.
Attraverso un’impostazione comparativa, verranno analizzati i presupposti epistemologici e pedagogici che orientano l’uso dell’improvvisazione nei differenti sistemi, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti critici e progettuali avanzati. Il percorso è rivolto a educatori teatrali, formatori, attori e studiosi interessati a strutturare l’improvvisazione come pratica educativa consapevole e metodologicamente fondata.
L’improvvisazione nella tradizione teatrale: tra struttura e spontaneità
Il modulo si apre con una ricognizione storico-concettuale dell’improvvisazione nella tradizione teatrale occidentale, a partire dalla Commedia dell’Arte. Verrà analizzata la tensione tra struttura e spontaneità, evidenziando come l’improvvisazione storicamente intesa non coincida con l’assenza di regole, ma si configuri come pratica rigorosamente codificata, fondata su canovacci, tipologie e dinamiche relazionali consolidate.
Questa prima area intende problematizzare l’idea contemporanea di improvvisazione come espressione puramente istintiva, restituendole invece la sua dimensione di disciplina e allenamento. In tale prospettiva verrà richiamato il paradigma dell’apprendimento esperienziale, evidenziando la relazione tra azione, riflessione e ristrutturazione dell’esperienza, in un dialogo implicito con la pedagogia attiva novecentesca.
Viola Spolin e la formalizzazione pedagogica del gioco teatrale
Una sezione centrale sarà dedicata all’opera di Viola Spolin, con particolare riferimento a Improvisation for the Theater. L’analisi non si limiterà alla descrizione dei Theatre Games, ma si concentrerà sull’impianto pedagogico sottostante: il ruolo del focus, la sospensione del giudizio, la centralità dell’esperienza diretta
come modalità di accesso alla consapevolezza scenica.
Si esaminerà il concetto di gioco non come attività ricreativa, ma come ambiente strutturato di apprendimento, nel quale l’individuo è posto nelle condizioni di sperimentare, fallire, riorganizzare e integrare l’esperienza. Particolare attenzione sarà rivolta alla differenza tra gioco destrutturato e gioco pedagogicamente orientato, con un’analisi critica dei rischi di semplificazione dell’approccio improvvisativo nei contesti formativi contemporanei.
L’improvvisazione nei sistemi attoriali del Novecento: un’analisi comparativa
Il modulo prosegue con un confronto sistematico tra le principali scuole attoriali del Novecento, al fine di comprendere le diverse declinazioni dell’improvvisazione e i rispettivi presupposti pedagogici. Nel sistema di Konstantin Stanislavski verrà approfondito il concetto di azione fisica e la centralità del “qui e ora” come spazio di verità scenica, analizzando come l’improvvisazione diventi strumento di esplorazione delle circostanze date e di costruzione organica del personaggio. In relazione a Lee Strasberg, si esaminerà il rapporto tra memoria emotiva e spontaneità, interrogandosi sulle implicazioni formative di un lavoro centrato sull’esperienza interiore dell’attore. Con Sanford Meisner si analizzerà la
repetition come forma di improvvisazione relazionale strutturata, fondata sull’ascolto e sulla reazione autentica all’altro, mentre l’approccio di Jacques Lecoq consentirà di esplorare la dimensione fisica e corporea dell’improvvisazione, intesa come dinamica di gruppo e ricerca di neutralità espressiva.
L’analisi comparativa permetterà di individuare convergenze e divergenze metodologiche, offrendo ai partecipanti una lettura critica delle diverse concezioni di spontaneità, presenza e relazione.
Funzione pedagogica dell’improvvisazione nei contesti educativi
A partire dai riferimenti teorici e metodologici esaminati, il modulo entrerà nella dimensione applicativa, interrogandosi sulle implicazioni educative dell’improvvisazione. Verranno approfonditi il valore formativo dell’errore, la costruzione della fiducia nel gruppo, lo sviluppo dell’ascolto attivo e la gestione dell’imprevisto come occasione di riorganizzazione cognitiva ed emotiva.
L’improvvisazione sarà analizzata come spazio di negoziazione simbolica e come dispositivo capace di attivare competenze trasversali nei contesti scolastici, nella formazione degli adulti e nei percorsi inclusivi. L’attenzione non sarà posta sulla replicabilità meccanica degli esercizi, ma sulla capacità di progettare esperienze coerenti con specifici obiettivi pedagogici.
Progettazione e formalizzazione secondo la Metodologia AEFT®
La parte conclusiva del modulo sarà dedicata alla formalizzazione di un protocollo applicativo secondo la Metodologia AEFT®. I partecipanti saranno guidati nella definizione di obiettivi formativi, nella strutturazione delle fasi operative di una sessione improvvisativa e nell’individuazione di criteri osservativi utili alla valutazione del processo.
L’improvvisazione verrà così restituita alla sua natura di pratica strutturata, integrata in un impianto metodologico chiaro e verificabile, capace di coniugare esperienza, riflessione e consapevolezza.
Esiti formativi
Al termine del modulo i partecipanti avranno acquisito una competenza avanzata nell’analisi storico-metodologica dell’improvvisazione teatrale, saranno in grado di leggere criticamente i principali sistemi attoriali e di progettare interventi formativi fondati su presupposti pedagogici espliciti e coerenti.
Struttura del percorso
Docente: Enza Ricchizzi
Date Incontri: 21 - 28 Maggio / 04 - 11 - 18 Giugno
Orario incontri: 18.00/20.00
Durata complessiva: 10 ore
Format: Modulo specialistico di alta formazione
Partecipazione: Numero chiuso max 12 Partecipanti
Rilascio: Attestato AEFT – Alta Formazione in Pedagogia dell’Improvvisazione Teatrale
Incluso materiale di studio specialistico e dispense metodologiche.