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Workshop

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€100.00 (In Stock)

Teatro, disegno e parola sono tre forme di linguaggio che nascono da un’unica sorgente: il bisogno umano di raccontarsi. Ogni gesto, ogni tratto e ogni parola custodiscono un frammento di verità, una traccia di sé che, se condivisa, diventa ponte verso l’altro.

Il Workshop “Teatro e Linguaggi Espressivi” propone un viaggio esperienziale alla scoperta dell’autenticità, intesa non come espressione impulsiva, ma come presenza consapevole e coerente. È un percorso pensato per educatori, insegnanti, operatori e formatori che desiderano utilizzare le arti espressive come strumento di crescita personale e relazionale, in linea con i principi della Metodologia AEFT e con la prospettiva di Educare al Teatro – Parte Prima.

 

Attraverso attività teatrali, grafiche e narrative, il corso guida i partecipanti a riconoscere e a mettere in relazione tre dimensioni fondamentali dell’essere umano — corpo, immagine e parola — come parti di un unico atto educativo.

 

Didattica Formativa

 

Il corpo come primo linguaggio

Prima ancora di parlare, l’essere umano comunica attraverso il corpo: postura, ritmo, sguardo, respiro, distanza. Ogni gesto racconta una storia. Nel metodo AEFT, il corpo è considerato il primo spazio di apprendimento, il luogo dove emozioni e pensieri diventano esperienza.

In questa prima parte del workshop, i partecipanti saranno guidati a riscoprire la comunicazione corporea come fondamento dell’ascolto e dell’espressione autentica. Attraverso esercizi teatrali di movimento consapevole, giochi di fiducia e pratiche di osservazione reciproca, si esplorerà il corpo come linguaggio che educa, come strumento che insegna senza parole.

Il lavoro corporeo sarà accompagnato da momenti di riflessione, per tradurre l’esperienza in consapevolezza pedagogica e imparare a leggere il corpo dell’altro come spazio di dialogo e accoglienza.

 

Il segno che racconta

Il segno grafico, come il gesto, è un atto di presenza. Disegnare non significa semplicemente rappresentare, ma rivelare: rendere visibile un’emozione, un’intuizione, un pensiero ancora senza forma.

All’interno del percorso AEFT, il disegno è utilizzato come linguaggio simbolico che permette di narrare sé stessi e di tradurre l’esperienza teatrale in immagine. Durante questa sezione, i partecipanti sperimenteranno attività di “grafica intuitiva” e disegno libero, esplorando la potenza del segno come racconto personale.

Non è l’aspetto estetico a essere rilevante, ma la relazione che il segno instaura con chi lo traccia. Ogni tratto, ogni colore diventa ponte tra emozione e significato, tra il vissuto interiore e il mondo educativo. Il segno, in questo senso, è anche strumento diagnostico e pedagogico: permette di leggere processi, non risultati.

 

La parola che svela

Dopo il corpo e il segno, la parola arriva come forma di consapevolezza. Parlare, nel teatro educativo, non è solo comunicare: è mettere ordine, costruire senso, dare voce a ciò che si è scoperto.

In questa parte del workshop, la parola sarà affrontata come linguaggio teatrale e narrativo: verranno proposte attività di scrittura spontanea, monologo interiore, drammaturgia personale, e lettura espressiva.

La parola, nel metodo AEFT, non ha funzione rappresentativa, ma rivelativa: svela ciò che è emerso nel corpo e nel segno, e lo restituisce in una forma condivisa. La scrittura e la voce diventeranno quindi strumenti di riflessione, elaborazione e comunicazione, fondamentali per chi opera in contesti educativi, dove la parola può curare, accogliere e costruire comunità.

 

Integrare i linguaggi

Ogni linguaggio espressivo ha una propria forza, ma è nella loro integrazione che nasce la vera educazione creativa. In questa fase del workshop, corpo, disegno e parola verranno messi in dialogo, creando piccole drammaturgie visive e corporee.

I partecipanti saranno invitati a far dialogare i linguaggi — partendo da un gesto, generando un segno, trasformandolo in parola, o viceversa — per costruire un racconto autentico e coerente.

Questo approccio integrato favorisce un apprendimento olistico, in cui cognizione, emozione e creatività operano insieme. Attraverso esercizi combinati, improvvisazioni e momenti di restituzione collettiva, si sperimenterà la potenza dell’interconnessione tra linguaggi, che diventa chiave per educare alla complessità e all’empatia.

 

Autenticità e relazione

Il nucleo più profondo del percorso AEFT è la costruzione di relazioni autentiche. Autenticità non significa spontaneità incontrollata, ma presenza consapevole: essere fedeli a sé stessi nel rispetto dell’altro.

In questa sezione conclusiva, si lavorerà sul significato pedagogico dell’autenticità come strumento educativo. Attraverso esercizi di ascolto reciproco, dialoghi teatrali e brevi performance condivise, i partecipanti rifletteranno su come la propria espressività possa diventare motore di fiducia e cooperazione.

L’obiettivo è trasformare il linguaggio artistico in linguaggio relazionale: imparare a usare corpo, disegno e parola per educare alla verità, alla delicatezza e all’empatia.

Ogni attività sarà sostenuta dal principio della Linea di Dignità, cardine della Metodologia AEFT, che garantisce rispetto dei tempi personali, libertà espressiva e cura dei confini.

 

Approccio Metodologico AEFT

Il workshop segue la struttura esperienziale AEFT: ogni incontro si apre con un momento di vissuto corporeo o artistico, prosegue con una fase di rielaborazione e dialogo, e si conclude con una riflessione pedagogica guidata dal formatore.

L’intero percorso si fonda sul principio di integrazione tra linguaggi, che è al tempo stesso artistica, emotiva e cognitiva.

L’obiettivo finale è formare educatori capaci di riconoscere e valorizzare la pluralità dei linguaggi espressivi come risorsa per la crescita personale e per la costruzione di relazioni educative autentiche e rispettose.

 

Al termine del workshop verrà rilasciato l' Attestato di Formazione AEFT

 

Docente: Enza Ricchizzi

Date: 18 - 25 marzo / 01 - 08 - 15 Aprile

Orario: 18:00/20:00

Sessione: Mercoledì

Frequenza: On Line

 

Note di Tutela

Il contenuto di questa proposta (idee, format, titoli e materiali) è riservato e tutelato ai sensi della L. 633/1941 e s.m.i. Ogni utilizzo, diffusione o riproduzione, totale o parziale, senza autorizzazione scritta di AEFT – Accademia Europea Formatori Teatrali è vietato.

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